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QUANDO IL RICORDO NON DEVE SFUMARE

"Non si può dimenticare ciò che è stato.
Non si può dimenticare, non si può cancellare.
I volti, i visi, le espressioni rimangono,
rimarranno. I cuori e le anime in quei volti.
Non si può dimenticare. Ma ricordare, quello sì.
Raccontare l'irraccontabile. Ed è mio, tuo,
nostro compito. Nostro dovere. Nostro
"piacere". Ricordare la più tragica pagina di
storia, la più tragica pagina di storia
dell'umanità intera".
                                     Tratto da Shoah.net


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SE QUESTO è UN UOMO:

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che tovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;                     
Ripetetele ai vostri figli.

 

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.                


                                                             

...Ci sono momenti e situazioni nelle queli scrivo molto e mi dilungo,ma questa volta mi limito ad una cosa molto semplice...una poesia...ma non è una poesia qualsiasi...No!!...è uno scritto che lascia tangibile e netto nel cuore la trama di un genocidio che nessuno deve MAI dimenticare(e senza nemmeno MAI dimenticare tutti gli altri genocidi compiuti nella storia!!!)

Pubblicato il 27/1/2007 alle 9.41 nella rubrica Diario.

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